CARI CITTADINI
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SCUSATECI PER I DISAGI CHE VI STIAMO ARRECANDO |
La protesta che ci ha portati a partecipare all'occupazione del centro di raccolta differenziata di Serradifalco ha solo un motivo: |
DA UNDICI MESI, NOI L.S.U., AVENDO DECISO L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI NON CORRISPONDERCI PIU' L'INTEGRAZIONE ECONOMICA, PERCEPIAMO META' STIPENDIO. |
Nonostante ciò abbiamo abbiamo continuato lo stesso a garantire il servizio di raccolta, sicuri che, prima o poi, il problema sarebbe stato risolto. |
Dopo undici mesi, tuttavia, nulla è cambieto: continuiamo a percepire metà stipendio lavorando 36 ore la settimana. |
Le nostre famiglie, senza l'integrazione salariale, sono all'esasperazione per i tanti impegni economici che non riescono più ad onorare. |
Noi dipendenti A.T.O. abbiamo appreso da un comunicato del Presidente dell' A.T.O., che se non intervengono i Comuni, già da questo mese non percepiamo più lo stipendio. |
E LE ISTITUZIONI CHE FANNO? |
Per il Comune spetta all' A.T.O. pagarci, per l'A.T.O. spetta al Comune. |
E nel frattempo, mentre continua questo vergognoso rimbalzo di competenze, mesi passano e siamo tutti con l'acqua alla gola: |
perciò abbiamo deciso questa protesta: |
perchè non si possono lasciare famiglie intere a vivere con metà stipendio al mese (€ 600,00 circa). |
Perchè non si può giocare sulla pelle di onesti lavoratori. |
| Perchè vogliamo venga rispettatp il nostro sacrosanto diritto alla retribuzione che ci spetta!!! |
SCUSATECI ANCORA |
I LAVORATORI SOCIALMENTE UTILI |
E I DIPENDENTI COMUNALI
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TRANSITATI ALL'A.T.O. DAL |
COMUNE DI MONTEDORO |
Questo appena letto è il volantino che l'1 Novembre i lavoratori impegnati nella protesta nata per reclamare la riscossione dello stipendio per intero e di tutti gli arretrati |
| Ma prima di parlare di questo, torniamo più indietro, intanto: |
“citazione tratta dalla “Mozione Piano rifiuti della Regione Siciliana”.
<<nel 1997 con il D.L. 22 l’Italia ha recepito le direttive europee che hanno imposto agli Enti Locali il passaggio dai sistemi di smaltimento in discarica alla gestione integrata dei rifiuti, stabilendo una percentuale minima di raccolta differenziata del 35% da raggiungere entro il maggio 2003; gli ATO Rifiuti sono stati istituiti dalla legislazione nazionale per razionalizzare le risorse al fine di ottenere una gestione efficiente e trasparente dei rifiuti>>;
Sicuramente i vari Comuni non erano pronti alla raccolta differenziata, quindi la Regione a trasferito le competenze dai Comuni agli Ambiti territoriali ottimali, che però di ottimale hanno ben poco. Oggi potremmo certamente dire che era già quello il momento di iniziare una protesta.
Ma nel frattempo si doveva promuovere una campagna di sensibilizzazione verso il riciclo dei rifiuti, cosa che non è stata fatta.
L'A.T.O. o Ambito Territoriale Ottimale dovrebbe essere un organismo utile a massimizzare l'efficienza della gestione rifiuti, in teoria uno per Provincia, in pratica in Sicilia le province sono 9 ma gli ATO sono 27; con un numero di dipendenti che aumenta in misura esponenziale insieme agli sprechi e alle lungaggini burocratiche e con subappalti a imprese private.
Gli ATO dovevano essere, come previsto dal decreto Ronchi sui rifiuti, uno strumento per ottimizzare le risorse, al fine di ottenere una gestione economica efficiente e trasparente dei rifiuti senza un aggravio dei costi per i cittadini. Invece in Sicilia ne sono stati creati 27, e questo fa aumentare a dismisura i costi di gestione. Non solo, gli ATO organizzati come società per azioni, svolgono quasi sempre un ruolo limitato alla riscossione delle bollette; i servizi di raccolta e trasporto vengono invece appaltati a imprese private.
Il problema, non può essere solo di Montedoro, ma è complessivamente di ciascuno dei cittadini di questa Regione, e di chi ha responsabilità istituzionali, politiche ed amministrative a cui ricade il dovere e la necessità di individuare soluzioni condivise dai cittadini.
-Piano Regionale dei Rifiuti:
A questa situazione concorre certamente, sul piano più generale, anche la non risolta vicenda del Piano Regionale dei Rifiuti e dei conseguenti contenziosi rispetto alla problematica esistente attorno ai termovalorizzatori, nonché alla loro costruzione e allocazione. Senza un razionale Piano Regionale dei Rifiuti la soluzione alla gestione rifiuti è impossibile.
-Assemblea a Montedoro (dove era presente Cimino): La scarsa partecipazione all'assemblea da parte dei cittadini è indice di un deplorevole mancato senso di attivismo e di un delegare sempre ad altri quello che invece dovremmo chiedere con forza tutti quanti.
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Ma le dobbiamo pagare queste bollette o no? (Gabriele)
Accertato che le politiche di gestione dei 27 ATO Rifiuti istituiti in Sicilia non hanno prodotto un miglioramento del servizio attraverso una seria programmazione degli interventi d’ambito, ma invece un aggravio generalizzato dei costi per l’utenza con forti rincari……cosa fare?
Credo non si possano esporre i cittadini alla rivolta fiscale, tocca agli amministratori chiedere la sospensione o il giusto adeguamento del pagamento delle stesse (in ogni Comune si stanno adoperando a questo!).
Secondo me serve intanto una soluzione a breve termine per non bloccare il servizio (vedi cosa è successo in Campania), e poi se le cose non si risolvono ritornare ad una gestione Comunale (magari in consorzio tra vari Comuni)…..ma nel frattempo la Regione dovrebbe avviare una campagna volta all’educazione dei cittadini rispetto alla raccolta differenziata e definire il Piano Regionale dei Rifiuti, trasformando il rifiuto da problema in risorsa.
Ci vuole una strategia che comprenda l’intera Regione, non si può sicuramente risolvere la situazione solo a livello comunale, è il momento di superare le conflittualità per individuare una soluzione che coinvolga non solo i Comuni, la provincia e l’ATO, ma anche i parlamentari regionali e nazionali, bisogna che si disegni una strategia condivisa.
Chi dovrebbe avere il buonsenso di vigilare su tutto ciò e fare in modo di risolvere la questione? Chi se non l'Ente che ha fortemente voluto l'A.T.O. Si proprio lei la Regione Sicilia con in testa il nostro governatore Salvatore Cuffaro che invece se ne lava le mani.
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Ma le dobbiamo pagare queste bollette o no? (Fabio)
nota: la conclusione (Gabriele e Fabio è identica).
La situazione certamente per i Comuni non è tanto felice al momento, praticamente si è venuto a creare uno status quo nel quale i cittadini, vedendosi recapitate a casa delle bollette con cifre improponibili, hanno deciso, invogliati e spinti da incitazioni populiste che si sono sprecati tra palchi e volantini, di non pagare le bollette. A mio parere una scelta legittima quella di non pagare, avvalorata dal fatto che la stessa A.T.O. ha ammesso l'errore nelle emissioni di queste bollette.
A tutto ciò si era tentato di mettere una pezza, comunicando ai cittadini di pagare soltanto la prima rata della tassa sui rifiuti; in seguito sarebbero state recapitate nuove cartelle esattoriali con l'importo integrativo per mettersi in pari con i pagamenti (che non dovrebbero essere più cari di quelli del 2005 attualizzati al 2007).
Il risultato di tutto ciò è stato che pochissimi cittadini, quasi 8%, hanno pagato, il restante 92% aspetta, come io credo sia giusto, l'emissione delle nuove bollette.
Tutta questa confusione creata da una non proprio ottimale gestione da parte dell' A.T.O., si è ritorta contro la stessa azienda, che si è trovata indietro con i pagamenti per il trasporto e smaltimento dell' RSU, e si è vista quindi costretta ad arraffare soldi da dovunque potesse trovarne. A farne le spese per primi sono stati i lavoratori che ancora aspettano i loro stipendi; poi i cittadini, il servizio di raccolta infatti si è allentato, per risparmiare e poter far fronte alle spese, con il risultati di cassonetti pieni e spazzatura per la strada. Situazione che da ancora più velocità a questa trottola impazzita che scarica tutta la sua rabbia alle Amministrazioni comunali. Le quali si trovano per le mani un cerino acceso che non riescono ne a passare ne a spegnere.
Qui allora va fatta la domanda: E le istituzioni che fanno?
Chi dovrebbe avere il buonsenso di vigilare su tutto ciò e fare in modo di risolvere la questione? Chi se non l'Ente che ha fortemento voluto l'A.T.O.
Si proprio lei la Regione Sicilia con in testa il nostro governatore Salvatore Cuffaro che invece se ne lava le mani.
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| Ma dobbiamo solo pagare o aspettare di pagare? (Sicilia) |
La stragrande maggioranza non ha pagato! Altri (molti meno) l'hanno pagata stà benedetta prima rata. Chi non l'ha fatto aspetta che vengano riconteggiati i costi reali? sperando di vedersi ridurre i costi? Se non direttamente di tasca loro i cittadini si vedranno tolti i loro soldini dal "tramite"...e dal loro garante (per legge), cioè dai Comuni che sarranno costretti ad aprire dei mutui nel caso non abbiano (e non ne hanno abbastanza) i soldi sufficienti a coprire i debiti delle A.T.O.. Ci sentiamo distanti dalle nostre istituzioni! Ci sentiamo cosi distanti dai nostriComuni? Se il Comune di Montedoro dovrà sborsare 100 mila euro per coprire le bollette non pagate non sono proprio i montedoresi a doverne fare prima o poi le spese? A parte il discutere sul cosa non pagare non si può veramente pensare a delle politiche ambientali ed economicamente vantaggiose che ci portino o conzorziarci e far nascere nuove coperative che tramutino sta munnizza in risorsa? e tutti quei nuovi impiegatucci che nelle A.T.O. non fanno un Ca--o non possono continuare a lavorare ed estrarre ricchezza da una fonte si rinnovabile ma sicuramente inesauribile come la spazzatura come già fanno altre popolazioni ahimé molto più progredite di noi? Prima di decidere se pagare o meno bisogna trovare delle soluzioni...e ne esistono...parola d'ordine: RICICLAGGIO!= meno spazzatura più lavoro! |
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