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MONTEDORO
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Alla fine del XIX secolo si svolse l´evento senza dubbio più importante per la città di quel tempo: Palermo fu infatti sede dell´Esposizione Nazionale del 1891-1892, definita da Di Matte (*1) «grandiosa fiera della produzione e della tecnica, ma anche delle arti e del costume, che fu evento cardine nella vita economica e sociale della città».

Inaugurata il 15 novembre del 1891, ebbe luogo fino al 5 giugno 1892. L´impianto dei padiglioni della mostra, progettato da E. Basile, venne ad occupare una superficie di circa 12 Ha. e precisamente nel quadrilatero tra via Dante, via Principe di Villafranca, via La Farina e via Libertà. Alla fine dell´Esposizione fu costruito in quell´area un rione che si andò poi progressivamente allargando.
E Montedoro? Anche il nostro Paese ha dato il suo piccolo contributo all´importante manifestazione, naturalmente nel settore "industrie estrattive", poiché in quel periodo fiorente era l´estrazione dello zolfo a Montedoro.

Infatti nel catalogo generale dell´esposizione (*2) troviamo a pag. 4: Miccichè Giuseppe (Montedoro). "Modello di forno e ceste metalliche per la fusione degli sterri di zolfo".

Chi era il Miccichè?
Lo storico locale G. Petix (*3) scrive: tra il 1889 ed il 1890 l´ing. Giuseppe Miccichè escogitò un sistema di fusione degli sterri, senza bisogno di essere impanettati. A tale scopo costruì delle gabbiette in filo di ferro abbastanza grosso, le caricò di sterro e le pose a fondere nei forni Gill. La fusione riuscì bene, per come lo dimostravano i rosticci rimasti nelle gabbiette. Incoraggiato dal suo datore di lavoro, l´ing. Giacomo Fiocchi (presso il quale aveva le mansioni di direttore della zolfara), il nostro Miccichè costruì due forni intercomunicanti e se ne servì per la fusione degli sterri senza impanettarli. Fece conoscere il suo sistema, del quale ottenne privativa, a mezzo di un opuscolo di otto pagine con annesso disegno dell´impianto usato dal suo inventore. La pubblicazione (stampata a Caltanissetta dalla tipografia Petrantoni nel 1891) porta il seguente titolo: Nuovo processo di fusione dello sterro solfifero nativo senza impanettarlo. Privativa industriale del Cav. Giuseppe Miccichè, Direttore delle solfare a sud di Montedoro, 1891.
Nell´Esposizione Nazionale, il Miccichè presentò il suo doppio calcherone coperto e la giuria gli assegnò una medaglia di bronzo, mentre al forno Gill (dell´omonimo ingegnere) assegnò quella d´oro[...]. Ricordiamo che  Lo stesso Miccichè, sindaco del Paese, fu vittima di un aggressione in occasione dello sciopero degli zolfatai del 1890, di questo fatto ci danno ampia documentazione sia G. Petix che il parroco Vito Alfano (*4).
 

(*1) Salvo Di Matteo, Palermo. Storia della città dalle origini a oggi. Palermo, 1991.

(*2) C. Perricone Siracusa (a cura di), Esposizione Nazionale in Palermo 1891-92. Catalogo Generale. Palermo, 1891.

(*3) G. Petix, Memorie e Tradizioni di Montedoro. Il testo e stato curato e rielaborato da G. Testa. Caltanissetta, 1984.

(*4) V. Alfano, Terzo centenario della fondazione di Montedoro, Caltanissetta, 1935.