Scuola di Formazione Professionale
per insegnanti di balli tradizionali siciliani
della UISP Lega Danza |
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Nel senso comune, quando si parla di danze popolari della Sicilia, si pensa
subito alla "tarantella siciliana", quella che si vede ballare da oltre un
centinaio di gruppi folk in costume, con ragazzi che agitano in alto i
tamburelli, con ragazze che sgonnellano agitatamente, con esecuzioni
atletiche e complesse coreografie. Tutto questo è un'invenzione
spettacolare. In realtà dai primi decenni del XX secolo è stato costruito
tale stereotipo dal proliferare di tanti gruppi folkloristici, che hanno
finito col creare un linguaggio nuovo, rimasto però solo da palco e mai
radicato nel modus saltandi (nelle abitudini di ballo) delle festività
locali.
La ricerca dell'Ass. Taranta, iniziata in Sicilia nel 1986, ha via via
documentato un'altra realtà, quella dei balli realmente eseguiti durante le
feste, che nella maggior parte dei casi sono le rimanenze di mode
aristocratiche ottocentesche, assunte per emulazione dal popolo. Il ballo,
equivalente alle tarantelle delle altre regioni meridionali, viene detto in
genere "ballittu", del quale si insegneranno alcuni esempi provenienti da
zone diverse. Rigogliose sono in Sicilia le contraddanze, questo genere può
essere considerato forse il più caratteristico dei momenti festivi e sociali
dell'isola. Poi esiste una fitta costellazione di balli legati
ottocenteschi, che la ricca presenza di classi medie nei popolosi centri
siciliani ha contribuito a radicare. |
"Estadanza", il laboratorio nazionale estivo di danze popolari italiane, il
primo nato in Italia nel 1984 e giunto alla sua 54° edizione, sbarca
finalmente in Sicilia, per sottolineare in primo luogo proprio ai siciliani,
l´importanza del patrimonio etnocoreutico dell´isola, che accusa un profondo
processo di dispersione e contaminazione. Nella danza le popolazioni
siciliane rispecchiavano comportamenti sociali locali, valori etici ed
estetici, religiosità e filosofia di vita. Censire i balli rimasti,
documentarli e analizzarli alla fonte, direttamente dalle testimonianze
viventi degli anziani, sono necessità impellenti, è un dovere morale e
culturale a cui non è possibile sottrarsi se si vuole mantenere una memoria
della storia popolare.
La manifestazione è ospitata dal Comune di Ficarra, che da anni investe
sulla cultura delle proprie radici. Intense ore di ballo, di lezioni
teoriche di Antropologia Culturale, Etnomusicologia e Etnocoreologia
occuperanno gran parte della settimana dei partecipanti che proverranno da
varie regioni italiane, dalla Francia e dalla Spagna.
Insegneranno i balli docenti ricercatori che hanno attinto i repertori
direttamente dagli anziani in molti paesi siciliani: i proff. Pino Gala,
Pino Biondo, Tamara Biagi e Tiziana Miniati.
Una sezione del corso, dal venerdì 27 alla domenica 29 agosto, sarà dedicata
ai gruppi folkloristici siciliani, per fornire loro maggiori conoscenze nel
settore. |
CONVEGNO DI STUDI SULLA DANZA POPOLARE SICILIANA |
Nella giornata di sabato 28 agosto si terrà il primo Convegno Nazionale di
Studi sulla tradizione dei balli in Sicilia, sul tema "La danza tradizionale
come patrimonio culturale della Sicilia.
Stato degli studi, invenzioni, trasposizioni e investimenti" cui
parteciperanno tutti i migliori studiosi del settore delle università
dell´isola e ricercatori che da anni lavorano sul campo.
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PROGRAMMA |
| CORSO DI BALLI SICILIANI (aperto a tutti, anche a chi non vuole
specializzarsi sul tema) |
Discipline (22 ore di lezioni pratiche e teoriche):
- Etnocoreologia (prof. G.M. Gala, Univ. di Sassari): 6 ore
- Tecnica e Didattica del ballo (Biagi, Biondo, Gala e Miniati): scotese,
musetta, lanzet, contrananza, ballittu, ballo della cordella, pirullè, ecc..
(16 ore) |
| CORSO DI MUSICA POPOLARE |
- Corso di friscalettu (10 ore): ins. G. Becchina.
- Corso di tamburello siciliano (10 ore): C. Emanuele
- Corso di zampogna siciliana (10 ore): Pinello Drago |
| SOGGIORNO |
Alloggio: i partecipanti saranno ospitati gratuitamente da Comune di Ficarra
nelle aule della scuola elementare munite di letti e servizi. Portarsi
lenzuola, eventuale coperta e biancheria personale. Chi vuole può alloggiare
a proprie spese in agriturismi locali. Le lezioni si terranno nel Palazzo
nobiliare.
Vitto: i pasti saranno preparati da cuoche locali nella mensa scolastica. Il
servizio mensa spetta a turno agli estadanzini. Costo giornaliero
complessivo 20,00-22,00 € (colazione, pranzo e cena). |
| VISITE, INCONTRI e FESTE: DANZA VACANZA |
- Visite artistiche a Cefalù, Palermo e al Parco Nazionale dei Nebrodi.
- FESTIVAL della danza popolare siciliana: concerti serali ed esibizione di
gruppi di danza. Serenate e musica in piazza. |
| INFORMAZIONI |
Ass. Cult. Taranta - Via Alfani 51 - 50121 FIRENZE
C/c postale N° 26456509 - Tel/fax +39-055295178
Mobile: 347-5000000 / 338-6794866 / 347-6186994
www.taranta.it - taranta@taranta.it |
oppure:
Gruppo Folk "I Nebrodi": Indaimo 335-6694639 |
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