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La sciarra di Pasqua del 1894
Non tutti sanno che un tempo il tradizionale incontro tra il Cristo risorto e la Madonna di lu 'ncuantru avveniva nel tardo pomeriggio della Domenica di Pasqua e non al mattino come avviene adesso.
Ma come mai si è deciso di spostare il tradizionale 'ncuantru dalla sera al mattino?
Ebbene, nel 1894, ultimo anno in cui si svolse la cerimonia serale, la Pasqua cadde il 25 Marzo e in quell'occasione avvenne una grossa rissa che rimase nelle cronache montedoresi come la sciarra di Pasqua .
La cerimonia aveva inizio, come avviene ancora oggi e come si ricorda da sempre, nella Piazza centrale, per poi proseguire lungo la Via dei Santi con la tradizionale processione, che accompagna le statue del Risorto e di sua Madre.
Quell'anno quando la Processione arrivò nel Vicolo dei Fiori, accadde che due giovani furono presto alle mani per futili motivi.
I due giovani che diedero vita alla rissa furono Benedetto Sciandra inteso Caiulidda e Pietro Licata inteso Marianu, ma subito si unirono alla sciarra amici e parenti di entrambi i lati. E' facile immaginare quello che può esser successo, decine di persone che si scambiavano calci e pugni senza sapere magari il reale motivo della rissa, spunto fuori anche qualche coltello, i pochi carabinieri accorsi per sedare la lite, si trovarono davanti un arduo compito, ma alla fine riuscirono a disperdere la folla e ad arrestare alcuni dei partecipanti alla zuffa, tra cui i due giovani che le diedero inizio.
In tutta quella cofusione ci furono due feriti in modo grave, Giovanni Milazzo e Calogero Provenzano. Il Milazzo ebbe un colpo di coltello alla pancia, fu portato subito a casa dove morì alcuni giorni dopo. Il Provenzano fu colpito all'addome e gli si apri un grosso squarcio, fu soccorso per strada, venne ricucito sul posto e poi trasportato a casa dove guarì dopo aver lottato tra la vita e la morte.
Furono fatti allora molti arresti, ma nessuno fù processato per mancanza di prove e testimonianze.
Durante la lite, l'applicato dell'ufficio postale comunicò alle autorità del Capoluogo quanto stava accedendo a Montedoro, la sua descrizione dei fatti fu così imprecisa e concitata che fece richiedere nuove informazioni dal Capoluogo, nel frattempo l'applicato impaurito si rintanò in casa chiudendo l'ufficio. Le Autorità, non ricevendo ulteriori risposte, credettero che stesse accadendo qualcosa di molto più grave, fu deciso così di inviare immediatamente uno squadrone di cavalleria che arrivò in nottata e una compagnia di fanteria arrivò l'indomani.
Non si seppero mai ufficialmente i nomi dei feritori, ma in paese si diceva che a ferire il Milazzo era stato tale Bufalino Salvatore, mentre a ferire il Provenzano era stato il Carabiniere Scacchi.
Dal 1895 al 1897, la cerimonia di lu 'ncuantru non venne accordata dalle autorità, ma nel 1898 si riprese la tradizionele manifestazione a patto che essa si svolgesse di mattina e non dopo pranzo, come si continua a fre ancora oggi.
tratto da: "Memorie e Tradizioni di Montedoro" di Giovanni Petix Ed. a cura dell'Amministazione Comunale di Montedoro 1984