Domenica 24 giugno 2007, l’associazione culturale Sicilianamente ha partecipato, invitata dall’ing. Angelo Cutaia, ad una visita
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| guidata al sito archeologico di Monte Polizzello (Mussomeli): centro indigeno frequentato dall’età del bronzo antico fino al V secolo a.C., che rappresenta uno dei siti chiave per la comprensione delle dinamiche socio-politiche delle comunità indigene della Sicilia centrale, tra gli inizi della età protozoica e il momento della colonizzazione greca. La visita è stata organizzata dall’associazione SiciliAntica - sede di Caltanissetta - in collaborazione con le sedi di Mussomeli, Castronovo di Sicilia, Cammarata e San Giovanni Gemini; l’associazione si occupa della tutela e della valorizzazione dei beni culturali e ambientali.
Polizzello è un’area vicino a Mussomeli, di cui sono conosciute le necropoli rupestri con tombe a camera scavata nella roccia, l’acropoli con gli edifici di culto, nonché l’abitato sorto sul terrazzo ai piedi dell’ necropoli.
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Il gruppo dei visitatori |
Reperti ritrovati sul monte Polizzello sono conservati nel museo archeologico di Caltanissetta. I reperti attestano la presenza nel sito dei sicani in età protozoica a cui si è sovrapposta la civiltà micenea. Ricordiamo che i sicani (autoctoni) spinti dai siculi (provenienti dall’Italia meridionale), si arroccarono sulle colline ed in seguito vennero in contatto con la civiltà minoica, micenea e greca. I micenei in particolare si rifornivano di sale e zolfo nel centro Sicilia (le miniere erano controllate dai sicani), il fiume Platani fu utilizzato per il trasporto di tali minerali come una vera e propria via. |
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Attraverso il fiume Salito ed il fiume Gallodoro che si congiunge al Platani, anche la “nostra” area poteva forse essere interessata da tali commerci.
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Due dei grandi secelli presenti nell'area, avevano il compito di accogliere gli animali per i sacrifici |
L'altipiano dell’area sacra è veramente incantevole, e col suo splendido panorama compensa il visitatore della disagevole salita, ivi l'occhio spazia tutt'intorno fino all’Etna, alla catena delle Madonie, alla montagna di Cammarata (a cui gli edifici sacri portati alla luce sembrano rivolgersi), al monte S. Paolino di Sutera, al castello di Mussomeli, a mezzogiorno domina buona parte delle provincie di Caltanissetta e di Agrigento fino quasi al mare Africano. |

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Il sito archeologico è stato descritto in modo chiaro dalla dottoressa Simona Modeo, presidente di Siciliantica-Caltanissetta.
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Vista verso il Monte San Paolino a destra e verso il Monte Cammarata a sinistra |
A conclusione della visita l’associazione SiciliAntica ha offerto un rinfresco a tutti i visitatori.
Un saluto ed un grazie all’autista del fuoristrada che ci ha accompagnati.
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