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questi giorni, e fino al 30 settembre, a Montedoro, presso i locali
del centro sociale, è allestita una interessante mostra d’arte
contemporanea dal titolo “Varial. Appunti per un discorso
provvisorio”. |
Nell’intenzione
del curatore ed ideatore Franco Spena, questa esposizione nasce con
il proposito di mostrare, quasi cristallizzare sotto una lente, uno
spaccato della produzione artistica contemporanea con le sue
diversità e apparenti contraddizioni. Un discorso provvisorio
appunto. Vengono esposte le opere di 25 artisti provenienti da
diverse realtà della Sicilia: Adriano Accattino, Giuseppe
Agnello, Daniele Alongi, Ignazio Apolloni, Calogero Barba, Nicola
Busacca, Stefano Caruano, Giuseppe Castelli, Filli Cusenza,
Alessandro Di Giugno, Tina Duminuco, Rosario Genovese, Lillo
Giuliana, Nando Granito, Daniele Inzinna, Michele Lambo, Silvio
Marchese, Leopoldo Mazzoleni, Franco Politano, Giuseppina Riggi,
Salvatore Salamone, Franco Spena, Agostino Tulumello, Giuseppe
Veneziano, Elisa Vicari. |
L’esposizione
è composta da opere pittoriche e grafiche, da sculture e
installazioni che nell’allestimento curato da Angela Vignolo e
realizzato da Marco Petix, volutamente, intende rendere l’idea
di precarietà e provvisorietà. |
Ai
profani, oggi, l’arte contemporanea appare incomprensibile e
difficilmente apprezzabile. E’ importante, però, che si
svolgano manifestazioni di questo genere (ed è motivo di vanto
che ciò avviene in un piccolo centro qual è Montedoro)
per far capire come gli artisti reagiscono alla situazione di crisi
che oggi tutta la società civile si trova, volente o nolente,
ad attraversare. Interrogarsi davanti ad un opera d’arte oggi è
importante quanto, se non forse più, vedere un telegiornale. |